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Amore che vieni, Amore che vai

 

 «Passò un colpo di spugna senza lacrime sul ricordo di Florentino Ariza, lo cancellò del tutto, e nello spazio che occupava nella sua memoria lasciò che fiorisse un prato di papaveri».

Gabriel García Márquez, “L’amore ai tempi del colera”

 

 

La mia cerchia di amiche è composta da persone conosciute durante il quinquennio liceale, altre durante il corso di studi all’ ateneo genovese. Con alcune ho condiviso esperienze lavorative, altre sono amiche di gioventù, con altre ci siamo ritrovate perché ‘amiche di amiche’, alcune sono mie ex alunne.

 

In questo contenitore ci sono impiegate, avvocati, alcune casalinghe, due o tre insegnanti, qualche giornalista, capi d’azienda e imprenditrici in vari campi.

 

Siamo tutte ormai in quella fascia d’età che parte dai 40 anni sino ai 60, molte ‘maritate’, alcune divorziate, tre mamme single e ogni tanto qualcuna annuncia di aver  trovato l’amore della propria vita.

E lo si capisce subito, prima che questa annunci la lieta notizia.

 

L’atteggiamento più eclatante è che non partecipa più alle allegre sortite del pre fine settimana oppure arriva con un look completamente diverso dal suo abituale per adottare ‘mises’ che nemmeno la figlia non più teen ager approverebbe, adducendo che questo nuovo ‘lui’ la fa sentire giovane.

 

Giurando che questo è davvero il principe azzurro tanto agognato, ci si sente radiosa, felice e leggera. Sembra che le giornate trascorrano lievi, il tempo passa con la sensazione che lo spirito dell'Amato sia costantemente accanto, e tutto intorno sembra più bello. Ci facciamo sorde ai rumori che possono in qualche modo distrarci dall'idea di questo Amore, ne sentiamo il profumo, le note della voce. 

 

L’innamoramento per una donna della mia età è un’esperienza miracolosa oltre che meravigliosa.

 

Ci porta a riscoprirci ancora affascinanti, a ritrovare fiducia in se stessa, e ritrovare, anche sessualmente, qualcuno che ci definisce ‘bella’ non è da poco.  E l'Amore a questa età è consapevole di corpi non più statuari, di rughe che segnano il viso, di ritmi più lenti, di desideri più tenaci, insieme ad un bagaglio di vita e di esperienza che spesso conosce e distingue in maniera netta la propria individualità dal rapporto di coppia.

 

 

Alcune volte però al principe azzurro si ritrovano delle ‘macchie’ e più grosse sono, più i sogni svaniscono ritrovandoci a baciare un rospo.

Succede.

 

Succede quando le nostre aspettative non collimano con la realtà, quando ci si rende conto che non abbiamo gli stessi scopi,le stesse aspettative, pensando di aver costruito solo un'idea nostra  di questo Amore che non collima con l'essenza della persona che abbiamo voluto investire di questo sentimento.

E come spesso succede, l'altra persona noi non l'abbiamo vista nè sentita.

Era solo una nostra personale idea.

Il sogno, insomma, finisce.

E subentra lo sconforto, la sensazione di aver perso tutto, insieme alla delusione.

 

Così come ci siamo sentite davvero rinascere quando questo legame è iniziato, tanto il dolore è grande, quasi insopportabile.

 

Si soffre a venti anni ma a cinquanta è peggio.

 

A venti anni si hanno comunque mille obiettivi, amici che sopportano lacrime e dolori, consci di essere compresi perchè in quella fascia d'età in cui le sconfitte e le delusioni fanno crescere, fanno ragionare.

Ed è più facile che le ferite si rimargino.

 

A cinquanta le ferite hanno un tempo più lungo per rimarginarsi e, come  per la pelle, rimangono i segni, per sempre.

Non sempre gli amici ascoltano, troppo presi da impegni familiari e lavorativi e ci si sente soli, a parlare di se stesse con se stesse.

 

 

A me non piace vedere una persona che soffre. Che soffre per amore. Che sia una amore mancato, un amore che è servito a colmare la noia, la solitudine, il vuoto, è pur sempre Amore, è pur sempre un sentimento che vale la pena a tutte le età, essere vissuto.

 

Abbiamo tutti bisogno di un Amore da vivere.

 

E come sono belle le Donne che amano.

 

(A.L.)

 

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