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8 Marzo

 

State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! 

La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, 

non dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale... 

un po più in basso del braccio per essere protetta, e dal lato del cuore per essere Amata. 

[Dal Talmud]

 

 

Non lo nego, non possiamo negarlo. Noi stiamo bene quando siamo felici.

Noi tendiamo alla felicità, la cerchiamo dappertutto e facciamo di tutto per poterci avvicinare a questo sentimento.

 

Ho scritto ‘felici’ e non ‘appagate’. Sono due termini completamente diversi, sono due sentimenti diversi.

 

Quando siamo tristi o arrabbiate, qualche volta è perché qualcosa di esterno ci ha reso così.

Frustrate o scontente, tristi o lacrimose, abbiamo lasciato troppo aperta la porta di noi e qualcuno ne ha approfittato per entrare nelle nostre stanze e a mettere in disordine.

 

Con quale permesso costui  ha fatto ciò?

Eppure a questa persona noi avevamo dato fiducia, le chiavi delle nostre stanze, del nostro animo.

E invece di riporre fiori o colorare la stanza con colori pastello, questa le ha imbrattate e al posto dei fiori ci ha messo dell’immondizia.

La sua.

 

Fareste entrare in casa vostra una persona così?

Lascereste che mettesse tutto sottosopra, che rivoltasse la sua immondizia sui vostri tappeti o sul vostro parquet?

Non credo, noi donne ci teniamo alla nostra casa.

Ma dovremmo iniziare a pensare che la nostra casa e il nostro animo sono la stessa cosa.

Sono importanti perché come curiamo la nostra casa per far entrare gli amici, così curiamo il nostro animo per far entrare chi è amico.

E chi non lo è, chi ci denigra, chi ci paragona a persone migliori di noi, chi trova sempre occasione per frustrarci solo per farci stare male in maniera gratuita, sta fuori dalla porta, dalla nostra porta.

 

Non voglio soffermarmi sulle condizioni patologiche di coloro i quali manifestano la loro comunicazione verbale e non verbale con simili atteggiamenti.

Vorrei solo che noi donne non ci sentissimo più indebolite da tali maltrattamenti psicologici e con un bel colpo di spugna ripulissimo le nostre stanze da questi fardelli che nulla hanno a che fare con l’amore, con la stima, con l’equilibrio mentale.

 

Noi non abbiamo bisogno di ‘uomini mancanti’come li chiamo io.

 

Quando ci sentiamo sole, pensiamo di poter incontrare una persona che ci renda felici.

 

Il sentirsi sole non implica necessariamente sconforto, solitudine.

E soprattutto non significa che abbiamo bisogno di un’altra persona per essere felici.

Nessuno ci rende felici, nessuno è passibile di questa enorme possibilità.

E soprattutto noi non abbiamo 'bisogno'.

L'Amore non è mai un bisogno.

L'Amore non ha bisogno.

 

Buon otto marzo, Donne

 

 

(A.L.)

 

 

 

 

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